Affondi: 4 Esercizi dal più Facile al più Impegnativo

Gli affondi sono un esercizio da non sottovalutare, poiché eseguendo l'esercizio a gamba singola il carico se lo sobbarca unicamente la gamba impegnata nell'esercizio, in questo modo l'equilibrio viene messo a dura prova, ed è fondamentale per permetterci di eseguire l'esercizio in modo corretto, gli errori più comuni possono essere andare con il ginocchio oltre la punta del piede oppure portare il ginocchio in valgo ossia verso l'interno, mentre una corretta esecuzione prevede di portare il ginocchio a livello della caviglia.

Quindi è fondamentale scegliere l'affondo adatto al proprio livello di preparazione, in questo modo riduciamo i rischi d'infortuni, abbiamo la possibilità di imparare in modo corretto l'esercizio e infine possiamo aumentare la difficoltà scegliendo un affondo più complesso da eseguire.


Affondo Statico

L'affondo statico è l'affondo più semplice da eseguire, in questo modo abbiamo la possibilità di imparare bene il movimento e di iniziare a rinforzare la muscolatura delle gambe come quadricipiti, glutei e femorali, ma anche adduttori e abduttori dell'anca.

L'esecuzione è molto semplice, ci posizioniamo con una gamba avanti e l'altra dietro (la gamba avanti è quella che eseguirà l'esercizio), eseguiamo il numero di ripetizioni previsto e cambiamo gamba per completare la serie.

Affondo Inverso

L'affondo inverso è sicuramente più impegnativo dell'affondo statico, questo perché si inizia a testare l'equilibrio staccando una gamba da terra e portandola posteriormente per permettere all'altra gamba di eseguire l'affondo.

In questo caso possiamo alternare le ripetizioni prima con una gamba e poi con l'altra oppure eseguire gli affondi prima con una gamba e poi con l'altra.



Affondo Classico

Successivamente troviamo l'affondo classico, per quanto sia popolare questo esercizio è quello più a rischio articolare, cioè abbiamo una maggiore probabilità di incorrere ad un infortunio rispetto agli altri affondi, questo perché se non lo eseguiamo nel modo corretto e con una certa dose di controllo motorio è facile portare il ginocchio oltre la punta del piede o verso l'interno.

Quindi l'esecuzione prevede di portare una gamba avanti per eseguire l'affondo e di tornare nella posizione di partenza, un consiglio che vi posso dare per migliorare l'esecuzione dell'esercizio è quello di portare la gamba con cui si esegue l'affondo non davanti a voi ma leggermente laterale.

Affondo in Camminata

Infine, l'affondo in camminata è l'esercizio che racchiude un po' tutte le caratteristiche degli affondi precedenti, con la variante che li eseguiamo in camminata, in questo modo l'esecuzione dell'affondo risulterà continuo.

Anche in questo caso però abbiamo 2 varianti:
  • La prima è che possiamo eseguire un affondo, fermarci e unire la gamba di appoggio e ripartire con un altro affondo, questa variante è per chi ha ancora poca dimestichezza con l'affondo in camminata.
  • La seconda è quella di eseguire un affondo fluido senza fermarsi, questa variante è sicuramente quella più avanzata.

Conclusione

Gli affondi sono un ottimo esercizio per allenare la parte inferiore del corpo, quadricipiti, femorali, glutei, adduttori e abduttori sono i principali gruppi muscolari che vengono coinvolti nell'esecuzione dell'esercizio, quindi scegliete l'esercizio che più fa al caso vostro e buon allenamento!